FLI: “Le competenze non sono date da un trascorso politico”

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Futuro e Liberta, il partito capeggiato da Gianfranco Fini, apre la propria campagna elettorale nel capoluogo mediocampidanese.

Giuseppe Sedda, responsabile per il comune di Villacidro, attuale consigliere di maggioranza, annuncia la rottura con il Popolo delle Liberta, perché “ se vogliamo un cambiamento radicale, non possiamo affidarci al consigliere regionale di turno. L’aria di cambiamento c’è ed è ancora molto forte nella popolazione. Villacidro ha bisogno di un governo che abbia delle capacita gestionali certe, che non sempre sono date da una precedente esperienza politica. Saper governare significa anche ascoltare la popolazione, ma non per questo ogni richiesta deve essere forzatamente assecondata. Abbiamo un comune con dipendenti dalle grandi capacità, che vantano esperienze decennali nei vari campi istituzionali, questo è il cuore del sistema, al governante spetta solo l’indirizzo politico. Sono loro il cuore dell’intero “sistema”. Al momento non abbiamo ancora un nome come candidato a sindaco, ma entro il mese di febbraio lo annunceremo.”

Villacidro.info  –  14 febbraio 2011

196 COMMENTI

  1. ciao GIUSEPPE anche se d’idee politicamente diverse apprezzo il distacco tuo e del tuo leader FINI dal partito del BUNGA BUNGA mi dispiace solo che x 20 anni il tuo partito d’appartenenza ha condiviso e approvato di tutto e di più addiritura coofondando il PDL a livello locale per intenderci il partito DI LEI NON SA CHI SONO IO comunque GIUSEPPE avremmo modo di riccommentarci mi conforta il fatto che dopo circa 3 anni la lista civica di NOI LO FAREMO CONFERMI ch’è un’ammuchiata che è servita a niente e detto da te persona valida all’interno di questa lista e tanto ammiro e apprezzo la tua sincerità. non posso far altro anche d’avversario simpatizzante politicamente diverso scriverti TANTI AUGURI per il tuo progetto politico ciao MARCELLO

  2. grazie Marcello per il tuo commento. Sono contento che nei pensieri di una fazione politica opposta anche se a volte aspra(ma questo ci stà)sia considerata una persona corretta, anche perchè credo in cuor mio di esserlo sempre stato…ciao Marcello e grazie ancora per gli auguri.

  3. Spero che se vincerete portiate ordine e pulizia e puniate i trasgressori di ogni tipo. Automobilisti prepotenti e ignoranti, spazzature ovunque, cani dappertutto…tutto questo da senso di degrado alla nostra città. Ci vuole coraggio per imporsi con fermezza contro questi trasgressori!!!
    complimenti per il vostro impegno per voler rinnovare e modernare Villacidro …chissà che non riusciate anche a modernizzare la mentalità di molte persone…. in bocca al lupo e buon lavoro!ciao Max

    • eh già…i problemi di villacidro sono proprio i cani e la spazzatura, (per gli automobilisti condivido)… io penserei prima allo spopolamento giovanile, alla mancanza di prospettive di realizzazione professionale e culturale delle nuove generazioni (più o meno giovani), alla mancanza TOTALE di stimoli che tendano a uno sviluppo della persona che vada oltre l’idiozia automobilistica o l’occlusione mentale dei vari gruppi “pseudo-neo-elitari” diversi in parte tra loro che giudicano ed estromettono i “diversi”. Uno dei grandi problemi di questo paese è la sua paura di rinnovarsi, di aprirsi alle novità e soppratutto di permettere alle differenze di svilupparsi liberamente. Se si escludono tutte queste cose, poi, si finisce col sentire (o dire ancora peggio) – non c’è un cazzo -, – cosa facciamo? -, – che paese di merda – ecc… ma non ci si accorge che i primi ad impedire lo sviluppo delle alternative sono proprio quelli che si lamentano della loro mancanza, e intanto l’unico obbiettivo del giovane villacidrese sembra diventato quello di avere la macchina più bella possibilie, come a mostrare uno status sociale che lo ponga al di sopra degli altri… (e si potrebbe continuare ad elencarne per ore) se non si crea un cambiamento che scuota dalle radici questo paese ci si deve rassegnare all’idea che è già un paese morto!

      • Per questo i politicanti si preoccupano che i bar stiano aperti il più possiibli, così la popolazione affoga i propri malumori nell’alcol e non pensa ai problemi. La popolazione che si preoccupa solo della macchina o del divertimentificio che gli viene concesso il fine settimana è facilmente addomesticabile, ma questo “gioco” non può durare in eterno e prima o poi, volente o nolente, il popolo si sveglierà. Il Maghreb insegna.

  4. lei non sa chi sono io!!!!!!!!!!!! Finalmente un’altro esponente che dopo una piccola parte di maggioranza ha capito che in tre anni il progetto Lista Civica in carica è fallito. Tra gli uomini pdl che (non) ci sono adesso e voi voterò sicuramente VOI!!!!! Auguri Sedda.

  5. Caro Giuseppe, sono sempre convinto che una lista civica debba raccogliere in sé le istanze e le espressioni di tutta la comunità riuscendole ad ottemperarle nell’interesse collettivo. Ne consegue che tutte le espressioni hanno pari dignità e bisogna riconoscere merito a chi riesce a spogliarsi del proprio vessillo per confrontarsi anche con chi politicamente la pensa in maniera diversa. Non dobbiamo decidere la sorte del governo. Si deve amministrare Villacidro. Non vorrei che il nostro Paese tornasse ad essere terreno di scontro di battaglie estranee ai cittadini e che appartengono ad apparati di partito. Villacidro non deve più essere il trampolino di lancio per rampanti politici. Se volete bene al vostro paese, fate sentire le vostre ragioni all’interno di un progetto condiviso. Questo vuol dire essere civici e non certo attaccare il politico di turno a seguito di direttive dall’alto e magari favorendo chi è politicamente meglio organizzato.
    Un abbraccio affettuoso, tuo Sergio

  6. Ciao Sergio, sai benissimo cosa io penso di te. Tu non sei sicuramente stato la causa del malfunzionamento del progetto Rinnovamento per Villacidro, io, te e altri hanno scritto quel programma che è stato presentato ai cittadini nel 2008, ci credevamo. Purtroppo qualcun altro ha deciso di non rispettare quel patto con gli elettori che anche il nostro Sindaco aveva firmato, Sindaco onesto e capace che ha dovuto schivare più volte gli sgambetti di alcuni, io non ci stò come altri e abbiamo deciso di intrprendere la nostra strada e nessuno ci farà cambiare idea……un abbraccio anche a te.

  7. Gentili consiglieri, da vostro sostenitore, vorrei chierdrVi chi sono gli alleati che hanno ostacolato il Sindaco e altri componenti nella realizzazione del programma da voi esposto. Vi ringrazio in anticipo e vi porgo i miei più cordiali saluti.

  8. vedi Gianluca, noi crediamo che l’errore principale, per chi vuole amministrare, sia quello di proccuparsi troppo dell’esito finale. Noi pensiamo che sia più corretto presentare programmi che possano stimolare il cittadino al voto.

  9. per Cittadino Civico, penso che Giuseppe si riferisca ai quattro consiglieri che sono andati a formare il gruppo misto. Non mi risulta che Ignazio Fanni abbia ricevuto altre delusioni dalla sua maggioranza. O mi sono perso qualche puntata?

          • Ho riempito il paese con i miei biglietti da visita, il mio numero di servizio è 3204799050, la mia e-mail sergio.curatti@alice.it.
            Ricevo il pubblico il lunedì, il mercoledì, il venerdì ed il martedì sera. Conosco personalmente tutti le difficoltà presenti in paese ma il mio compito è quello di cercare e realizzare soluzioni, non quello di fare l’assistente sociale (cosa che per altro prevede specifiche competenze ed abilitazioni). Chi sentisse la necessità anche di un chiarimento è pregato di contattarmi (prima delle prossime elezioni). Non intendo più sottopormi ad alcun botta e risposta privo di qualsiasi costrutto. Chiedo scusa per essere intervenuto in questo blog.

  10. Giuseppe squadra pronta a partire parola d’ordine, innovazione, gente nuova per Villacidro, credere e motivare, per la gente, con la gente, tra la gente, meno politica negli Uffici piu’ politica per strada. Il successo arrivera’ se saremmo coesi. Villacidresi Svegliatevi !!!!

  11. Nel periodo pre elettorale tutti sono bravi, buoni e giusti…e poi? tutto come prima. La realtà è che solo gli ingenui continuano a sperare che la politica possa cambiar le cose. Rispetto ad un’amministrazione comunale poi, la verità è che un sindaco può far parcheggi, asfaltare le strade, dare qualche sussidio, dare qualche psoticino e basta, oltre a gestire un pò il potere locale. Provo una tristezza nel leggere i proclami dei politicanti e ancor di più la provo nel leggere le speranze degli elettorali. Siamo senza speranza.

    • Sig. Zapata, non mi vorrà dire che l’Italia è allo sfascio esclusivamente per colpa dei politici? E che ne dice di quei cittadini che passano il tempo a lamentarsi e poi non combattono in prima persona per i loro diritti se non quando, per dirla in sardo, “du s’arruidi su fogu a peisi” ? E poi, le pare poco asfaltare le strade e dare qualche sussidio? Guardi che anche l’ordinaria amministrazione e la saggia gestione del denaro pubblico sono cose di vitale importanza, che non neccessariamente devono dipendere dall’appartenenza politica. La vera distinzione è tra persone capaci e non.

    • A Paolini dico che il forse mondo sta andando in un’altra direzione, credo quindi che il significato che lui attribuisce ad utile e inutile possa venir rovesciato. Chi ha orecchi per intendere intenda… A maxcidro dio che è assurdo pensare che la politica (on la p minuscola, la vera Politica non a nulla a che vedere con il parlamento, i consigli comunali, ecc.) possa risolvere i problemi della gente. La politia non risolve niente. Il mio programma Politico è: non votiamo e riprendiamoci le nostre vite senza delegarle a nessuno.

  12. Sisinnio il tuo programma mi sembra il “PARTITO DU PILU”, (albanese)ndr..
    Suggerimento, non consiglio… ! per tutti, in democrazia e’ sbagliato NON andare a votare bisogna “SEMPRE” esprime consenso e dissenso. Se vuoi essere parte integrante della società civile. La politica Comunale serve a dare risposte, nel nostro piccolo, (leggi Nazionali permettendo)al nostro tessuto sociale. Sono sicuro che a Maggio sarai tra i primi ad andare a fare il tuo dovere. Un’abbraccio

  13. Max, il partito du pilu, come dimostrano i fatti attuali, è un altro e in genere questi sconci si trovano in quasi tutti i partiti. Io invece dico di mandare a casa tutti i partiti, perchè incapaci (volenti o nolenti) a risolvere i problemi. Bisogna essere ideologizzati per non vedere quello che è accaduto nella storia: la politica dei partiti non risolve un beneamato cavolo. demorazia? Questa è democrazia? Il governo del popolo (democrazia) si riduce a mettere un x ogni 5 anni? questa è la demorazia secondo te? delegare ad altri la tua vita? Ti sbagli max, a maggio al massimo voterò per i referendum, ma non voto per le politiche\amministrative da tanti tanti anni. E non si tratta di qualunquismo, il qualunquismo è credere in una demorazia che non è mai esistita. Vuoi la vera democrazia? allora comincia a non votare. Saluti

  14. Sisinnio alla fine in ogni scala una gerarchia esiste sempre, di bravi e meno bravi, in tutte le categorie ne esistono tanti prova a esprimere un consenso guardando la “PERSONA” al di fuori delle ideologie, sai che ti dico mi sei simpatico e spero di incontrarti ci prendiamo un caffè e sono sicuro che verrai con me a votare…. LA PERSONA! Ciao

    • Se ci incontriamo, caro max, è più probabile che io convinca te piuttosto del contrario. Le mie idee sono talmente radicate che nessuno mi può più convincere…Ho tante insicurezza, ma da questo pnto di vista sono sicuro di quel che affermo. ciao

  15. caro Giuseppe ho sentito la tua intervista su questo sito: forse siamo arrivati alla volta buona.Non più “legati”al politico di turno e alle sue promesse ma una lista di cittadini liberi e che pensano alla cittadina e non alle poltrone.Certamente la lista rinnovamento era nata con buone intenzioni in parte mantenute, ma purtroppo come è risaputo alcuni”carbonari” hanno lavorato contro il caro Ignazio Fanni persona anche troppo onesta

  16. Egregio sig. (o dott.) Giuseppe Sedda: una decisione importante, la Sua; sicuramente stimolante anche per chi, come me, non ha mai avuto esperienza amministrativa ad alcun livello. Come anche importanti sia per noi cittadini ma anche per una amministratore locale, regionale o nazionale sono i fatti. Ora mi chiedo: quali sono le cose fatte e da segnalare come notevoli dell’attuale amministrazione del comune di Villacidro? In che senso Lei sostiene che sia consuetudine l’appoggiarsi al consigliere regionale di turno? E, soprattutto, in cosa od in quali occasioni codesta amministrazione si è giovata dell’apporto del consigliere regionale di turno? La ringrazio per le eventuali risposte e saluto cordialmente Lei e chi legge.

    • Caro Sig. Angelo, il mio rifferimento al Consigliere Regionale di turno, era generico. Non mi rifferivo a nessuno in particolare, questa mia riflessione è nata dal fatto che tutti i cittadini vedono come risolutiva la figura del Consigliere di turno che per noi e credo per molti così non è. Crediamo che debba essere l’amministrazione comunale che in base ai programmi presentati si debba adoperararsi per portarli avanti, il Politico di turno deve essere uno che tutela il territorio con leggi o quant’altro di sua competenza….mi spieghi lei ora che fine farebbe un paese che non ha un Politico di turno in Regione…PS tutti gli amministratori cmq sono di turno

      • La ringrazio per le risposte, anche se parziali. Infatti non leggo nulla circa le eventuali notevoli cose fatte da questa amministrazione comunale. Risulta anche evidente che ogni amministratore sia “di turno”. Non volevo giocare sulle parole, semmai riportare un’espressione da Lei stesso ragionevolmente usata. Infine noto con tristezza che, secondo quello che Lei scrive, la sorte di un comune dipende dal fatto di poter contare o meno appunto su quella stessa figura di cui sopra. Allora a che serve un’amministrazione comunale? In ogni caso apprezzo la Sua scelta e il fatto di aver ricevuto delle risposte.
        Arrivederci.

      • Ciao Giuseppe, intanto permettimi di farti i miei piu’ sinceri auguri per la buona riuscita dell’iniziativa, che indubbiamente è molto interessante. Mi inserisco nel discorso con il Sig. Angelo per dire che il passaggio in cui prospetti la possibilità di candidare una persona che possa fare a meno di avere referenti in Regione, lo trovo abbastanza cruciale. Del resto i comuni non possono certo avere tutti un riferimento in Regione e credo che sia neccessario che un paese delle dimensioni di Villacidro sia in grado di difendere autonomamente le proprie istanze con o senza personalità a livelli piu’ alti. A questo proposito gradirei ricordare che la Sardegna ha dato i natali a personalità che hanno ricoperto le cariche piu’ alte dello Stato, eppure tutto ciò non è servito molto a far uscire la Sardegna dalla sua condizione di cronica arretratezza. Io, come tanti altri cittadini, sono stufo delle decisioni prese a mia insaputa dal cosidetto politico di turno, decisioni che spesso hanno portato ad un ingiustificato sperpero di denaro pubblico.

      • ciao GIUSEPPE qualcosa non và??? mi sembri un pò su di giri ti ho chiesto semplicemente di rispondere alla domanda di sig ANGELO forse l’ho fatto in maniera troppo ironica??? la domanda era. quali sono le cose fatte e da segnalare come notevoli dall’attuale amministrazione di VILLACIDRO???? IO a tale domanda non posso rispondere. prova a rispondere tu o DARIETTO o chi sa qualcosa. in attesa sempre i miei più cordiali saluti ciao MARCELLO

        • La prima cosa utile che ha fatti questa amministrazione è stata vincere le elezioni. Tu non immagini che solivo è stato per il paese evitare che che i tuoi compari continuassero a fare danni (vedi il non utilizzo dei fondi per le strade rurali) e a tenere il pese immobile. Tutto quello che hanno fatto in trentanni è stato un fallimento. De minimis che nulla hanno prodotto, incompiute come l’ippodromo, sprechi come il caffè letterario e la condotta per campu de monti, cause perse che hanno prodotto debiti enormi. Questa amministrazione ha solo iniziato a sistemare le cose, e la prossima che vincerà continuerà questo arduo compito. La Pani è i suoi compari sono destinati all’esilio. NON VOTATE PER CHI HA DISTRUTTO IL NOSTRO PAESE!!!!

          • Sono pienamente d’accordo con Paolini. A prescindere dal fatto che l’attuale amministrazione non avrà la possibilità di completare il suo mandato, direi che risulta un filino in salita gestire il Comune se poi si deve passare il tempo a decidere sul come correggere i palesi errori perpetrati dalle amministrazioni passate, errori gravissimi, sotto gli occhi di tutti, che hanno comportato un incredibile sperpero di risorse pubbliche. Indubbiamente l’elezione del compianto Dott. Fanni fu una grande liberazione per tantissimi cittadini che come me erano (e sono) stufi della solita nomenclatura.

            • ..anche io sono d’accordo…la sfortuna ha voluto che il sindaco ci lasciasse prima del tempo…altrimenti si sarebbe potuto dimostrare, dopo aver appianato i conti, di essere in grado di creare sviluppo anche a Villacidro…bisognerebbe avere la possibilità ancora una volta ed evitare di restituire il paese a chi, per oltre trent’anni, non ha gestito bene la cosa pubblica…coraggio…sosteniamo il cambiamento…

            • certo certo, come al solito la nuova amministrazione accusa la precedente e si lascia andare alle solite frasi di circostanza che più o meno suonano sempre così: “La precedente amministrazione ha lasciato delle pesanti pendenze che è difficile sistemare in breve tempo.” Ogni tesi abbisogna della sua antitesi, altrimenti non ha alcuna ragione per sussistere in quanto tale. Insomma, possiible che ancora ci siano cittadini che ripetono eternamente gli stessi errori? insomma un eterno déjà vu…possibile che vi piaccia rivedere lo stesso film?

          • PAOLINI il vincere elezioni con dissidenti di CENTROSINISTRA e formare un armata BRANCALEONE è una cosa. L’AMMINISTRARE il paese è un’altra cosa. quella per il quale quelli che tu sostieni non sono in grado, sembra all’occhio di chi vi vede nei commenti e vi sente nelle interviste che 3 anni fà i cittadini di VILLACIDRO al posto di aver eletto un’amministrazione comunale abbia eletto un pool di magistrati peccato senza titolo solo per giudicare il lavoro delle precedenti amministrazioni. per giustificare la reale INCOPETENZA nel governare questo PAESE ciao MARCELLO

          • Scusa Zapata, tu dici “come al solito la nuova amministrazione….” In pratica stai dicendo che anche in passato ogni amministrazione accusava la precedente di essere impossibilitata ad agire per i debiti lasciati da quella precedente. Considerando che prima della Giunta Fanni, per decenni hanno governato sempre i soliti, stai ammettendo che queste persone accusavano se stesse di aver lasciato debiti? Abbastanza singolare come consuetudine.

  17. ciao giuseppe forse questo agognato cambiamento e veramente cominciato diamo voce alle persone quelle fuori dal coro, quelle che non sono in quella o questa parrocchia, vediamo qualche faccia nuova e propositiva, facciamo in modo che il cambiamento non rimanga sempre il solito discorso irrealizzato, avanti così la strada è quella giusta.

  18. Caro Paolini…..
    vorrei farti notare della scarsezza dei tuoi commenti e della tua scarsa conoscenza della materia; voglio solo farti notare ke le strade rurali di cui parli sono state realizzate con i fondi di un altro progetto, e ke non possono essere finanziate due volte.
    concordi col fatto ke parli senza cognizione di causa e ke hai perso una buona occasione x stare zitto?
    Per il resto delle tue affermazioni nn credi ke il privato potrebbe farsi carico visto ke il pubblico x definizione nn può essere un imprenditore?
    Ehmmm sembra ke x ben due volte hai perso una buona occasione x star zitto!!!!
    consiglio la prox volta prima di parlare informati e istruisciti… insomma studia…..
    probabilmente risponderai a questo mio commento e nascopndendoti dietro un falso nome penserai anke di essere un vero duro, ma è nella tua testa ke probabilmente l’orgoglio ti farà star male…….
    caro il mio paolini la prossima volta prima di parlare pensa… ricorda il processo di formazione del pensiero: TESI-ANTITESI-SINTESI…..

    CIAO E BUONA SERATA

    • Bla Bla Bla!!! Grazie per aver confermato la totale beneficenza delle giunte partecipate dalla Pani e anche quella dei suoi sostenitori. Pensa che non siete in grado di programmare neanche una richiesta di finanziamento, fatte cagate e inficiate anche il lavoro di chi (per fortuna) vi ha sostituito. Pensa altri trentanni delle vostre unitili e insensate politiche. Sarebbe il declino totale…

      Ho dimenticato di citare, la pessima gestione delle strutture sportive, il totale abbandono del servizio della nettezza urbana, la creazione di Villaservice (doppione del consorzio) voluto e avvallato dalla giunta Sedda, la totale assenza di politiche ambientali, il regalo di spazzi utili al comune alla provincia (con relative bollette pagate dal nostro bilancio) Ne vuoi altre? Povero lecca culo….

      • dimentichi un gioiello come il parco di castangias non fruibili in quanto i servizi sono inagibili le struttura e priva di corrente elettrica un altra bella incompiuta e sempre difficile per la casta ammettere i propri errori

      • Strutture sportive????? sei un povero idiota, probabilmente nn sai manco cm è fatto un campo da calcio o una pista…. sei uno zero e parli cn uno di destra……. sn due anni ke il palazzetto versa in condizioni pietose: nn si riesce a riparare un faro dell’illuminazione!!!! si vede proprio ke nn capisci nulla!!! parli di programmazione??? ke hanno fatto in qst anni(piscina a parte già appaltata)?
        mamma mia gente cm te nn dovrebbe manco scrivere… seite la rovita di un italia ke ormai soccombe!!!!!!
        VERGOGNATI

        • Be si, effettivamente prima del 16 Giugno 2008 Il palazzetto era in ottimo stato, si è ridotto in queste pessime condizioni in questi due anni e mezzo… PS: Non dimenticarti neanche l’incompiuta del campo sintetico!!!

          Ma che gusto ci trovi ad offendere la tua dignità? Ma credi sul serio che arriva il primo serveto a scrivere su internet e la gente si dimentica che ha Villacidro abbiamo sempre amministrato noi? E si, sono di sinistra, ma a differenza tua non difendo l’indifendibile e non mi umilio. Quando hai finito con i proclami del nulla scrivi un po di cose della quale le amministrazioni precedenti possono andare orgogliose… Sono certo che ci stupirai!!!

        • Scusa kikko, non che io sia il difensore di Paolini, che sicuramente è in grado di difendersi da solo, però non mi sembra che gli insulti diano un contributo positivo alla discussione. A parte questo, visto che mi sembri una persona molto informata dei fatti, potresti fare per cortesia l’elenco di tutte le opere pubbliche realizzate dalle giunte precedenti a quella attuale; però non voglio un semplice elenco, vorrei che affianco ad agnuna tu scrivessi se sono andate a buon fine oppure o no e quanto sono costate. Dimenticavo, per quelle andate a buon fine, vorrei che tu esprimessi un commento sui benefici che stanno portando alla comunità.Grazie.

          • Ciao Toto…..
            Ehmmm mi sembra chiaro ke se leggi dall’inizio noterai ke nn ho attaccato nessuno x primo e ke nn difendo nessuno, tantomeno parlo di grandi opere benefiche o ke hanno portato lustro….. mi sembra kiaro ke ki attacca nn sn io faccevo solo notare ke ne prima ne ora ci sia stato un vero cambiamento!!!! Giusto? forse sbaglio…. cmq mi sembra ke qua si faccia politica cm si fa oggi in parlamento: solo a vedere quello ke gli altri nn fanno… la politica penso ke in primo luogo debba essere propositiva, tutto va valutato e solo ciò ke realmente porta benefici va realizzato!!!!!
            Abbiamo un Governo ke fa ridere tt il mondo e un’opposizione ke anzike proporre qualcosa accusa Berlusca da 15 anni + o -….. è giusto ke noi continuiamo a sostenere queste persone? e giusto andare a votare? nn sarebbe meglio evitare di andare a votare come forma pacifica di “rivolta” solo x far capire che NON LI VOGLIAMO E KE HANNO ROTTO …….?
            Anke qua si sta cadendo nell’errore di accusare a prescindere senza logica… così tanto x dire qualcosa….

    • Dimenticavo… Chiedere lo stesso finanziamento, per il medesimo intervento e palese INEFFICIENZA AMMINISTRATIVA. Poi, avuto conferma della vostra cavolata, un amministratore competente prevede e avvisa la regione della cagata che ha combinato proprio per evitare che chi poi eredita lo schifo lasciato dietro non si trovi in certe situazioni. NON RICONSEGNATE IL NOSTRO PAESE A CHI HA GIÀ’ FALLITO!!!!!

      • Sulle strutture sportive hai finito le tua argomentazioni… è bastato un solo esempio… 6-0 senza storia!!!!
        cmq ho capito ke fai parte dell’attuale amministrazione o cmq sei vicino…. amministrazione ke parolone!!!!! kiedo scusa a ki lo fa cn dedizione…..

          • vedo ke sei nervoso….. x rispondere a ki dice ke mi limito agli ultimi due anni voglio far notare ke rispondevo al Paolini ke parlava di grandi gesta eroiche: Memorabili come le definirebbe Benigni della Giunta Danni.. ops Fanni!!!! Caro Paolini x me dovresti andare a sparare cazzate a Ballarò o porta a porta visto il tuo basso grado di intelligenza, oppure a Zelig tanto ridere fai ridere… sei patetico rispondi a tutto e a tutti x protagonismo e nn dici nulla di concreto: vai al voto(ma nn dire ke sei tu altrimenti ci fai una figuraccia), nel caso vieni eletto puoi dimostrare di saper far qualcosa….
            Vai al PDL? ma ti leggi di quanto sei ridicolo??????? ancora una volta hai perso una buona occasione x star zitto!!!!

          • Caro Marcochè….. io rispondevo solo al Paolini ke attacca senza proporre nulla… classica politica all’italiana!!!! nn mi limito agli ultimi due anni…. ma vorrei capire cosa si è fatto in qst lasso di tempo di così “memorabile”….. tutto qua…..

          • Ti sei dimenticato di rispondere ai post dove ci sono le cose concrete, dici tu!!! Dov’è l’elenco delle cose memorabili costruite dai tuoi amici negli ultimi trentanni? Noi abbiamo fatto l’elenco delle cagate, tu quando farai l’elenco di tutto il buono che hanno fatto i tuoi amichetti? Perché dobbiamo votarli ancora? Riesci a convincerci?

          • Paolini Paolini…… io nn ho amiketti!!!! nn difendo nessuno… fammi vedere dove l’avrei fatto. spiegami ki dovrei votare?????
            Sei tu ke hai attaccato(e lo hai anke puntualizzato) ma allo stesso tempo hai anke scritto ke la vittoria della lista civica è stata un bene… è su qst ke io ti ho kiesto cosa di buono ha portato!!! poi te la sei presa e nn so perche… dai del Lecca culo(offensivo nn credi???) se poi penso ke nn ho mai votato a Sinistra mi kiedo dove tu hai visto il “germe della follia” ke mi fa apparire di Sinistra!!!!!! ke elenco vuoi? vuoi la nazionale campione del mondo nell’82?

  19. Buongiorno a tutti, credo che il nostro gruppo si sia presentato in maniera abbastanza tranquilla, quindi sarebbe bello se la discussione fosse indirizzata su cosa si può fare a Villacidro non su cosa è stato fatto in passato. Questo passaggio è importante per poter portare un cambiamento a 360 gradi per il bene del paese. Crediamo che la gente sia stanca di vedere attacchi ad personam e liti. Ragioniamo in questa direzione e costruiamo tutti insieme. Ciao

      • Primo commento del servo Kokko del PD

        Caro Paolini…..
        vorrei farti notare della scarsezza dei tuoi commenti e della tua scarsa conoscenza della materia; voglio solo farti notare ke le strade rurali di cui parli sono state realizzate con i fondi di un altro progetto, e ke non possono essere finanziate due volte.
        concordi col fatto ke parli senza cognizione di causa e ke hai perso una buona occasione x stare zitto?
        Per il resto delle tue affermazioni nn credi ke il privato potrebbe farsi carico visto ke il pubblico x definizione nn può essere un imprenditore?
        Ehmmm sembra ke x ben due volte hai perso una buona occasione x star zitto!!!!
        consiglio la prox volta prima di parlare informati e istruisciti… insomma studia…..
        probabilmente risponderai a questo mio commento e nascopndendoti dietro un falso nome penserai anke di essere un vero duro, ma è nella tua testa ke probabilmente l’orgoglio ti farà star male…….
        caro il mio paolini la prossima volta prima di parlare pensa… ricorda il processo di formazione del pensiero: TESI-ANTITESI-SINTESI…..

        CIAO E BUONA SERATA

  20. Meno male. Era ora. Cominciava a sembrarmi una delle solite pessime successioni di battibecchi tra opinionisti e/o politici di grido.
    Beh, sig. Sedda, c’è il candidato alla poltrona di sindaco; anzi c’è “un’idea da condividere tutti assieme”. Ci sarà anche un’idea di programma… siamo quasi a fine febbraio. Visto che Lei è così gentile da rendersi disponibile al dialogo aggiungo che non si tratta di una provocazione, ma di semplice desiderio di conoscenza.
    Qualcuno, molti anni fa, mi insegnava che democrazia è soprattutto partecipazione; nel senso anche di cercare di dire la propria opinione in modo costruttivo. Quale strumento di profonda partecipazione democratica può essere questo portale, se usato bene!

    • Bentornato Sig. Angelo, abbiamo in mente già alcuni punti di programma da condividere con chi volesse aderire. Inoltre siamo aperti ad ogni proposta che ci viene presentata, da inserire nel nostro programma. Per il candidato a Sindaco non manca molto….dovete pazientare ancora un po’. Non nascondiamo che siamo più ansiosi noi di condividere questa scelta..a presto!!!

  21. a parte qualche schermaglia che deve essere di rito che penso che ci debba essere senza mai trascendere, penso che l’idea di appoggiarsi a persone “vergini” politicamente sia la cosa più giusta che si possa fare, ricollocare al centro dell’attività il dipendente comunale spesso bistratto e anche umiliato da chi ha amministrato e da chi amministra è un’altra cosa di fondamentale importanza ma è necessario far ripartire il paese che dal punto di vista economico è in stato comatoso, appalti pubblici, edilizia privata, settori cardine della nostra comunità boccheggiano; basta guardare indietro, tanto i debiti delle casse comunali ci sono e ci saranno, gli errori di gestione ci sono stati, ci sono tutt’ora e con molta probilità chiunque sara eletto continuerà a farli. l’unica cosa che conta e che il benessere di Villacidro e dei suoi cittadini deve essere messo in primo piano, basta interesse personali che prevalgono, basta quello la fatto la destra l’altro la fatto la sinistra,bisogna tagliare e voltare pagina con idee e proposte

    • @sm eletronix, non ho motivo di ritenere che la Sig.ra Pani non sia una persona capace ma non credo che sia anche l’unta del Signore. Piuttosto gradirei sapere dai simpatizzanti e tesserati vari che sosterranno la candidatura della Sig.ra Pani, per quale motivo a Villacidro non sono state fatte le primarie come in altri centri dell’isola, per consentire alla base elettorale del democratico PD di decidere il nome del candidato sindaco.

      • TOTO ciao a VILLACIDRO il PD all’unanimità ha ESPRESSO candidata a sindaco per le prossime amministrative la sig TERESA PANI. poi consultando le altre forze faccenti parte la coalizione si sono espresse favorevoli alla candidatura TERESA PANI di conseguenza a VILLACIDRO per la coalizione del CENTROSINISTRA non è il caso di indire primarie come si è fatto in altri paesi. poi se tu sei un simpatizzante DI CENTROSINISTRA quando ci sono le riunioni di coalizione puoi tranquillamente presentarti e dire la tua e forse anche proporti visto che per il momento le liste ufficiali non sono ancora uscite. ti parlo da simpatizzante del PD. cordialmente ti saluto ciao MARCELLO

        • @ Marcello, io sono simpatizzante esclusivamente delle novità, ergo non simpatizziamo per la stessa coalizione, a meno che tu non riesca a convicermi che la vostra candidata sindaco costituisca un elemento di novità. Quella che nella vostra coalizione chiamate “esperienza e capacità di amministrare” io la chiamo “eccessivo attaccamento al potere”. Capisco anche la scelta del partito di cui sei fan di evitare le primarie, perché avrebbe corso il rischio di ottenere un esito analogo a quelli di Cagliari ed Iglesias. Comunque grazie per la tua risposta e per l’invito. Cordiali Saluti.

          • OZZY visto che mi conosci perchè non fai in modo che ti conosca anchio visto che ti nascondi e faccile parlare a vanvera come fai tu. condividere la stessa linea politica da circa 35 anni da quando ho avuto la prima tessera dei GIOVANI COMUNISTI non significa leccare l’onorevole. continua a nasconderti tu che di fronte a certe affermazioni e meglio non farti riconoscere sei una vergognaaaaaaa

  22. Di tutti i commenti condivido pienamente il discorso di Gringo e Giuseppe Sedda, ad Angelo chiedo di esporre succintamente progetti futuri, ripetto FUTURI, segnatevi tutti questa parola, di passato non bisogna parlare piu’, anche perche’ il passato e’ stato troppo scontato, 30 anni di solito governo di Sx??!! non c’e’ proprio termine di confronto, di quegli anni solo la storia e i villacidresi sanno cosa hanno visto, di sicuro non e’ colpa della Buonanima del Dr Fanni. Io Angelo propongo che il cambiamento e’ obbligatorio, ecco perchè vorrei leggere cose concrete suggerimenti e proposte… ma soprattutto parlare di…. VILLACIDRO FUTURA. Cordialita’

  23. Buonasera a tutti. Osservo che in molti siamo d’accordo nel dire che è necessario essere propositivi, che occorre cambiare e così via. Resta da stabilire cosa s’intende cambiare. Penso, bonariamente s’intende, sia poco il caso di usare l’imperativo categorico in modo così netto nel porsi con persone che spesso, magari, non si conoscono. Vorremmo leggere proposte, ma questo non è possibile se qualcuno non comincia a farle.
    Allora, nel mio piccolo di comune cittadino pagante le tasse, offrirei spunti su alcuni temi che penso siano essenziali per il nostro territorio.
    Non intendo affrontare la questione industriale dato che mi rattrista pensare allo scempio (sia economico che ambientale) della ex Z.I. del nostro paese, come altrove nella nostra isola. Prendo poco spazio-tempo: piccola impresa; ambiente; agricoltura; turismo; servizi. Non tutto insieme, mi sembra troppo.
    Cosa può fare un comune per favorire lo sviluppo della piccola impresa? Per me occorre agevolare l’organizzazione di percorsi formativi per una classe imprenditoriale attenta alle caratteristiche peculiari del territorio in cui andrebbe ad operare. Il giovane o non giovane imprenditore andrebbe formato per capire come potrebbe inserirsi al meglio nel proprio ambiente. Penso anche che l’associazionismo e la cooperazione tra imprese favorisca lo sviluppo attento e consapevole. Il comune potrebbe appunto anche favorire la cooperazione e l’associazionismo.
    Quali sono i vantaggi di una maggiore attenzione ai problemi ambientali? Quelli per la salute sono evidenti e confermati da svariati studi scientifici, non mi sembra il caso di analizzare i dettagli della questione; vediamo quelli economici, che dovrebbero essere secondari ma che forse in tempi così duri c’interessano di più. Se un comune valorizza il proprio territorio, e quindi se ne prende cura a tutti i livelli, questo è un valore aggiunto (purtroppo siamo arrivati a questo, mentre dovrebbe essere la base della vita di tutti i giorni)spendibile sì da chi politicamente ha stabilito sia opportuno farlo ma anche dalle imprese che operano in quello stesso territorio. Certo che se abbiamo difficoltà a fare la conta delle discariche abusive, datone il gran numero, non abbiamo molto di cui vantarci.
    L’importanza del settore agricolo, anzi agropastorale. La prima cosa è avere dei prodotti agricoli locali e sani. Ma non è sufficiente creare (anche se poi li crea la natura) una serie di prodotti unici al mondo se poi non si fa nulla per promuoverli in modo adeguato; mi riferisco alla promozione intanto nei confronti dei consumatori sardi. Per spiegarmi meglio vorrei invitarVi a vedere cosa c’è sugli scaffali dei vari supermercati locali e cosa si vende di più, ma non ce n’è bisogno. Io penso che si vendano i prodotti più economici e che questi non siano necessariamente i nostri, anzi. E poi ci si stupisce quando si arriva alla rivolta dei pastori e quant’altro. Perchè il consumatore non sa cosa c’è dietro questo o quel prodotto, non ne conosce la storia (naturalmente, quando c’è una storia). Il comune dovrebbe favorire l’educazione al consumo responsabile e ne deriverebbero dei grandi vantaggi per l’economia locale.
    Scusate, mi sono dilungato abbastanza. Mi auguro di aver dato un sia pur piccolo contributo al proseguire del dibattito. Salve.

  24. Salve a Voi. Devo ancora scusarmi per aver usato il termine “comune” con l’iniziale minuscola, evidentemente è un sostantivo, ci siamo capiti. Sono lieto di aver suscitato l’interesse di alcuni pur senza avere alcuna pretesa di originalità nè tantomeno di immediata risoluzione dei problemi. Spesso le possibili soluzioni sono semplici, a portata di mano; non c’è molto da inventare, non è necessario ambire al Nobel per tentare di fare proposte non campate in aria. E’solo questione di volontà e di considerare quali siano le vocazioni tipiche di un territorio e cercare di collegare ad esse, se serve, l’aspetto innovativo del mondo di oggi: tecnologie e servizi. La tecnologia esiste, se usata con criterio è utile, fondamentale; se usata male danneggia noi e l’ambiente, che poi è la stessa cosa. L’importante, io credo, è poter far circolare le idee; per questo ringrazio i gestori di questo spazio e tutti coloro che intervengono. Io non faccio, però, il politico: “come sviluppare” è più compito di chi si propone e si espone come amministratore della cosa pubblica, anche se in parte qualche suggerimento l’ho dato. Finisco col dire, in base alla mia modesta esperienza, che ogni processo di significativo cambiamento richiede tempo e pazienza; più i risultati arrivano con gradualità più i loro effetti sono duraturi. Mi auguro di poter ancora contribuire allo sviluppo di idee anche su altri temi concreti. Buona giornata.

    • Per vincere dovete creare un’emergenza, ma non ve l’ha spiegato nessuno?Se per esempio i carabinieri di villacidro non fossero stati così solerti nell’allontanare quei 2 pericolosissimi mendicanti zingari, avreste potuto giocare la carta “zingaro”, come fece a suo tempo Alemanno. Avreste potuto dire che la sinistra (in combutta con tutti i consiglieri al governo che hanno tradito il popolo) ha aperto le porte del paese agli zingari e che ora la situazione è invivibile. Avreste potuto proporre un sacco di soluzioni che sicuramente i villacidresi avrebbero accolto benvolentieri e vi avrebbero votato in massa…purtroppo quest’emergenza è sfumata…quale emergenza creare allora? e dire che la destra le sa inventare benissimo. E se dicessimo che Bin Laden si nasconde a Sa Spendula grazie a un lasciapassare segretissimo concessogli da una qualsiasi precedente amminsitrazione?

  25. Marcochè, mi intendi sì o no? Ho detto che non credo al meccanismo della delega, cioè non credo alla democrazia rappresentativa (pseudo-democrazia); non credo che un voto possa cambiare strutturalmente lo status quo sistema, non credo a quelli che dicono che votando loro le cose cambieranno. Non credo in sostanza alla misera politica (villacidrese, nazionale e internazionale…di destra, di centro e della cosiddetta sinistra [pseudo-sinsitra]) come mezzo di risoluzione dei problemi della gente. Quello che io ho detto é: non votare! poi vediamo quello che succede… La mia proposta concreta è questa, ovviamente a voi non piace, quindi andrete a votare, sosterrete questo o quello e poi tra un pò ci saranno i soliti discorsi di delusione, di quello che ha tradito, dell’opposizione che mette i bastoni tra le ruote, bla bla bla. Saluti

    • ti è infatti stato detto di esprimere il tuo parere, di modo che tu non deleghi nessuno a rappresentarti, parlandomi di partito di non voto mi confermi il fatto che non vuoi esprimere la tua opinione, e poi pensi ancora che nell’amministrazione di un paese centri qualcosa la politica, a mio modo di vedere no perchè alla fine sei chiamato a scegliere tra persone che potresti anche conoscere e che non necessariamente vivono di politica ma hanno valori ideali che sono molto distanti da quello che oggi chiamiamo “politica”, dx o sx che sia. quindi l’iniziativa proposta che io condivido e nuova,non composta da persone dotate di potere di infallibilità, non fatta di promesse elettorali che puntualmente non vengono realizzate ma di sicuro ce la certezza che ci sarà il massimo impegno da parte di tutti per il raggiungimento dell’obbiettivo principale che è e rimane il nostro paese villacidro

      • Il tuo commento è indicativo della società attuale e della pseudodemocrazia. Cioè, tu insisti nel chiedermi di fare delle proposte concrete, come se io avessi la bacchetta magica per risolvere i problemi, ma io non sono un mago, io non ho soluzioni. La pseudo democrazia ci isnegna che per governare ci sia isogno di un leader che ci dica cosa fare, di qui tutte le scemenze che si sentono nel periodo pre elettorale. Io ti dico che se la demcorazia fosse vera, il popolo non delegherebbe a nessuno la propia vita e i propri problemi. Non delegare significa risoluzione partecipativa dei problemi. Significa che io non ho la bacchetta amgica, ma nemmeno tu e nemmeno x e y, ma se io, te, x e y ci incontriamo, forse tutti insieme una soluzione la possiamo trovare. ciao

  26. Importante la riunione dei sindaci con la provincia sulla questione rifiuti. Anche come organizzazione sindacali e come rsa ci stiamo muovendo e domani abbiamo un’assemblea in stabilimento. Occorre una grande mobilitazione e respingere questo attacco al territorio del medio campidano e ad una realta’ produttiva di rilievo e fondamentale per lo sviluppo e l’occupazione.41 posti di lavoro e una ventina delle ditte esterne oltre l’indotto vanno difesi senza indugi e tentennamenti .

    raimondo mameli rsa cisl impianto trattam. villacidro

  27. Mi sembra interessante l’argomento introdotto da Angelo di ragionare su proposte concrete e di sottoporsi a un contraddittorio che non sia costituito di sole sterili ripicche; e io sulle prime mi sento stimolato ad intervenire.
    Naturalmente, Angelo, affronta diversi temi, ma questo sull’agricoltura mi sembra particolarmente interessante in quanto qualsiasi sviluppo territoriale serio deve basarsi sulle risorse che le sono proprie, e l’agricoltura è senz’altro la nostra risorsa economica più importante.
    Scrive Angelo: “La prima cosa è avere dei prodotti agricoli locali e sani. Ma non è sufficiente creare (anche se poi li crea la natura) una serie di prodotti unici al mondo se poi non si fa nulla per promuoverli in modo adeguato; mi riferisco alla promozione intanto nei confronti dei consumatori sardi.”
    In effetti il problema della commercializzazione dei prodotti è l’anello debole che non ci consente di inserirci nel mercato globalizzato, questo nonostante i numerosi commercianti presenti a Villacidro.
    Dove sta l’inghippo? Sta nel fatto che i nostri prodotti sono di qualità e in quanto tali richiedono costi di produzione superiori, problemi superabili solo attraverso sistemi produttivi maggiormente organizzati, e la commercializzazione dei prodotti in mercati con capacità di spendita superiori alla media. Purtroppo la nostra Sardegna è povera e si deve accontentare di prodotti di qualità inferiore provenienti dal terzo mondo ed i nostri prodotti devono sopportare questa concorrenza senza grandi prospettive se non quella di inserirsi in mercati ricchi.
    La conclusione è che pensare di rivolgersi al mercato interno porta naturalmente a vendere sottocosto o a ridurre la qualità dei prodotti. La cosa più giusta sarebbe affrontare quei mercati internazionali ricchi che possono garantire maggiori utili e a tal fine adeguare contemporaneamente l’organizzazione produttiva che possa garantire quantità e qualità di prodotti sempre più alta, quelli che tali mercati richiedono.
    Per questo non sono più sufficienti i sistemi cooperativistici se non inseriti in una organizzazione più ampia che coinvolga vaste produzioni in vasti territori. Li vogliamo chiamare, come da altre parti, “DISTRETTI PRODUTTIVI”? Mi sembra più giusto.
    A questo punto possiamo parlare anche di industrie. Perchenò? Esiste anche l’agroindustria.
    Alla prossima.

    • Buongiorno. Grazie per l’interesse rispetto alle questioni poste. Lei centra in pieno il problema, anzi i problemi. A) prezzi; B) ricerca nuovi mercati.
      La lotta è dura, anzi impari, ma qualcosa bisogna fare. Per provare a sviluppare ulteriormente il tema Le propongo un esempio non tanto
      ipotetico: supponiamo che in una data regione, che può anche essere la nostra (ma è solo un esempio), un’azienda faccia con uno o più produttori il discorso che segue. “Cari produttori, ci sembra ragionevole che il prezzo dei Vostri prodotti venga costruito sulla base dei costi che avete, sulla base della struttura della Vostra azienda, sulla base di un equo ricarico per il lavoro svolto. Rimane punto fermo il fatto che la qualità dei prodotti che ci interessano deve essere assolutamente inattaccabile rispetto a qualunque tipo di controllo noi chiediamo di fare”. Certo, così facendo, se si rispettano i patti e le condizioni abbiamo da un lato il prodotto di qualità e dall’altro un prezzo elevato. Supponiamo adesso che più produttori di comune accordo ritengano valido questo discorso e che più aziende diverse adottino questa stessa strategia coi produttori, magari attratte dalla qualità e, conseguentemente, dalla bontà di questi prodotti. Naturalmente alle aziende la cosa interessa soprattutto per quel che riguarda i possibili sbocchi ulteriori. E così via, sino a quando la maggior parte dei produttori e delle aziende non ragionino prevalentemente in questi termini. Potrebbe essere un sistema per creare un circolo virtuoso anche dal punto di vista dei prezzi. Non Le nascondo che personalmente vedo il problema dei prezzi come importante ma non così vitale per lo sviluppo anche dell’economia locale. E’ soprattutto una questione di educazione al consumo critico e consapevole, come ho scritto in quell’intervento che Lei ha letto. Proviamo a pensare quanto danaro si spende in beni del tutto secondari, per non dire inutili, e non prodotti localmente; il problema è che l’esempio viene dall’alto, non ci sono politiche serie in questo senso, e che non ci si organizza in modo collettivo (produttori, trasformatori, distributori, e ci metto gli stessi consumatori, i quali dovrebbero esigere prima di tutto una filiera di qualità) per affrontare la fondamentale questione. Uso spesso i concetti legati all’associazionismo che per me è cosa cruciale.
      Mi permetta di esplicitare meglio cosa penso sul secondo titolo che ho indicato in altra non lontana occasione. Buona giornata e grazie per l’attenzione.

      • Il prezzo la fa la domanda e l’offerta, la grande distribuzione riesce ad abbassare il prezzo perchè riesce ad abbassare i costi. Ad un piccolo produttore non resterebbe che gettarsi sui prodotti di nicchia e di qualità, ma se tutti facessero la medesima cosa allora non sarebbero più prodotti di nicchia ma di massa, quindi i prezzi si abbasserebbero e saremmo punto e accappo. La soluzione sarebbe quella di attaccare la grande distribuzione, eliminando i passaggi intermedi che fanno sì che il produttore debba passare dal grossista, da questo, quell’altro, ecc. per arrivare al cosnumatore. Come in passato: favorire la vendita diretta dei prodotti, direttamente dalla camapgna e dalla prorpia casa. Tutti ci guadagnerebbero: il produttore e il consumatore; prezzi più bassi per il secondo e guadagni più alti per il primo. Ci perderebbe la grande distribuzione e siccome nel sistema capitalistico (aridaje, sò proprio de coccio…ma che ce volete fà???) il potere è del grande capitalista, stiamo parlando di pura utopia. Potrà accadere qualcosina che riguarda uno sparuto numero di eprsone, ma non si introdurrà mai e poi mai una riforma strutturale del genere. Per far questo bisogna abolire il sistema capitalistico, ma secondo gli italiani questo sarebbe folle e sarebeb roba da comunisti mangia bambini. Vabbè, allora continuiamo a farci del male…

    • Ho dimenticato di scrivere, signor Antonio, che non si tratta di una cosa ancora da venire ma di una pratica ormai in uso da anni in molte regioni italiane, e con buoni risultati; dalla quale (pratica) per ora la nostra regione è esclusa. L’unica cosa è che non c’è a riguardo molta trasmissione di notizie.

  28. …il Sistema produttivo locale “agroindustria” esiste già in Sardegna…e può essere incentivato attraverso risorse destinate dallo Stato o dalla Regione…la difficoltà sta nel riuscire a creare un sistema integrato che produca sinergia tra le imprese, in modo tale che si configuri come un vero distretto…dove effettivamente viene costituita tutta la filiera…in effetti l’agroalimentare è un settore che andrebbe sostenuto, perchè ci permetterebbe di collocare sul mercato le nostre produzioni di qualità..

    • la Sardegna, nel campo agricolo, ha certamente un’alta capacità produttiva e una più modesta industria di trasformazione dei suoi prodotti; il loro dispiegarsi è però legato all’individuazione di un mercato disponibile ad accogliere questi prodotti e ad una organizzazione capace di inserirceli. L’approccio al mercato finora utilizzato dalla nostra regione non sembra dare molti frutti. I nostri commercianti pensano ad importare prodotti da inserire nei nostri mercati piuttosto che affrontare i mercati internazionali dove vendere le nostre produzioni. La Regione non ha mai pensato di incentivare i nostri commercianti e ancor meno i produttori, gli unici veramente interessati, ad attivare serie strategie commerciali con l’estero. La partecipazione alle fiere nazionali ed internazionali accontenta più i funzionari che preparano le esposizioni che i produttori e qualche politico alla ricerca di qualche voto.
      Forse è tempo di cambiare. Ma il cambiamento può avvenire solo dagli interessati: produttori o commercianti che siano.

  29. Fassino lo aveva promesso quattro anni fa: “Dopo i 60 anni mi ritiro per far spazio ai giovani e non accetterò più cariche pubbliche”. Firmò il “Patto generazionale” e disse: “lo applicheremo nella costruzione del Pd“. Oggi Fassino ha 61 anni ed è candidato sindaco a Torino per il Pd.
    Quattro anni fa Piero Fassino aveva firmato il Patto Generazionale: “raggiunta l’età dei 60 anni ci impegniamo a lasciare o non accettare alcun ruolo di leadership, cariche primarie della politica o dell’economia”.
    Correva l’anno 2007, il manifesto fu lanciato da Luca Josi, e al convegno di presentazione intervenne anche Piero Fassino, all’epoca segretario dei DS. Che firmò l’appello, e anzi si lanciò oltre: “lo applicheremo nella costruzione del Partito Democratico”.
    Oggi Piero Fassino ha 61 anni ed è candidato a sindaco di Torino, cioè una carica primaria della politica. In caso di doppio mandato occuperà la poltrona del Sindaco fino all’età di 71 anni.
    La solita coerenza sinistra.Le solite promesse truffa per i propri elettori. Le solite balle. Almeno, va detto, non aveva promesso di ritirarsi in Africa.

    • Ma che bell’esempio di coerenza!!! Mi sa che in Italia il fare politica è un diventato un mestiere per le persone senza mestiere. Infatti mi piacerebbe sapere di certi personaggi, anche locali, che cosa farebbero e chi sarebbero al di fuori della politica. Mi sa che quando qualche politico si permette di dire “largo ai giovani” in realtà lo dice o perché pensa di essere lui stesso ancora giovane oppure perché sta già preparando la poltrona per i figli. Questo si che si chiama ricambio generazionale della classe dirigente.

  30. Angelo scrive: “E’ soprattutto una questione di educazione al consumo critico e consapevole, come ho scritto in quell’intervento che Lei ha letto.”
    Certo l’educazione ha un ruolo importante ma al politico che gestisce quel settore che gliene importa della produzione del commercio? A lui interessa il consenso che passa attraverso canali che perlopiù esulano dalla produzione e dal commercio. D’altra parte i tempi dell’economia sono stretti, al contrario quelli educativi lunghi. Va benissimo allora l’educazione ma non concentriamoci in una economia autarchica i cui risultati disastrosi si son visti agli estremi destri o sinistri che siano.
    Il primo interessato è il produttore che, oggi, non può solo concentrarsi solo nella produzione ma deve trovare anche lo sbocco commerciale. Non può pensare che questi problemi possano essere risolti dal politico che semplifica subito, alla ricerca immediata del consenso nelle votazioni ormai giornaliere, con una sfornata di contributi assistenzialisti.
    Esiste già un mercato internazionale capace di apprezzare i nostri prodotti, occorre solo farglieli conoscere, portarglieli a casa loro. E’ vero questo mercato non è nel primo vicolo accanto e proprio per questo occorre una organizzazione di livello superiore a quella che caratterizza i nostri produttori. Solo un associazionismo di livello superiore a quello finora sperimentato nella nostra realtà può affrontare quei mercati. Ma ogni volta che vai a dire queste cose al produttore ti risponde subito che sta soffocando e che si accontenta di qualche contributo assistenziale.
    Siamo di fronte al cane che si morde la coda. Chi ci tirerà fuori da questa situazione.
    Sono convinto che solo i produttori potranno tirarsi fuori da questa situazione chiedendo contributi per la riorganizzazione piuttosto che per sfornare prodotti che non trovano vicini di casa disposti a comprarli al giusto prezzo. Prima si renderanno conto di questa realtà, prima si tireranno fuori dai pasticci e prima daranno un contributo al rilancio di una economia asfittica che sta caratterizzando da decenni la nostra economia.

    • chi vuoi che ci tiri fuori da questa situazione….. Hai proprio ragione i nostri politici stanno pensando a ben altro. Hai mai visto qualcuno che faccia qualche proposta seria che coinvolga il paese? Stanno pensando o alle loro squadre di calcio o ad intrallazzare consensi che li garantisca la poltrona ben remunerata. …..e io pago! direbbe la buon’anima.

    • Consapevole del fatto, come ho già scritto, che non ci sono (e temo non ci vogliano essere) politiche serie a riguardo allora penso intanto all’azione dal basso e alla cooperazione tra aziende, piccole e medie, per sbloccare la situazione. Mentre noi ci confrontiamo, ha visto Lei se è intervenuto qualche politico sul tema (a meno di possibili mascheramenti)? Guardi, concordo circa la lunghezza dei tempi dell’educazione, ma qui non si fa proprio nulla, non c’è neanche un inizio e siamo in netto ritardo; non siamo neanche in grado di dire quanto tempo effettivamente ci vorrebbe. Come si possono abbandonare le nuove generazioni a sè stesse al punto che queste pensano che il consumo consapevole sia collegato solo all’avere tutto e subito? Sembra che il più convincente strumento educativo sia solo un certo tipo di TV, quella più deleteria che ci mostra l’attorucolo o lo sportivo in conferenze stampa senza senso, per non parlar del peggio. Questo accade dato che non c’è alcunchè che sostituisca in modo incisivo questo genere di cose. E allora le Istituzioni devono intervenire, deve partire anche una volontà di azione dall’alto: perchè si deve votare chi non vuol fare le cose? Occorre diffondere cultura e consapevolezza, se non lo fa chi ci governa ognuno di noi deve provare a farlo. Nel mio piccolo ritengo che i beni fondamentali debbano essere prodotti e consumati soprattutto localmente. Per un fondamentale motivo: non si può dipendere, almeno per alimentarsi e vestirsi, dai trasporti, specie quelli a lunga distanza i quali oltre a poter alterare la stessa qualità dei beni aumentano l’inquinamento globale. Quel che è peggio, oltre che essere probabile, e che se un domani abbiamo dei problemi seri coi carburanti (dato che attualmente la nostra economia è dipendente da altre in questo senso), che si fa? Non si mangia? Andiamo in giro nudi?
      Ogni anno in Italia chiudono migliaia (avete letto bene) di aziende agricole, soprattutto quelle piccole e soprattutto al Sud; c’è il rischio che i beni alimentari (non so come se ne potrà controllare la filiera) saranno sempre più solo importati e noi cosa facciamo? Ci dedichiamo all’alluminio, alla raffinazione del petrolio, allo smaltimento di rifiuti tossici, ai problemi delle basi militari e prossimamente sui nostri schermi (se ci lasciamo imporre anche questo) vedremo anche i depositi di scorie nucleari. A me pare un circolo vizioso senza senso soprattutto per la nostra regione e per tutte quelle che hanno della nostra le stesse vocazioni.
      Non è fantascienza, si sta già verificando: il grano duro si produce in prevalenza al Sud; qui i produttori si rifiutano sempre più di seminare dato che il loro prodotto viene acquistato a prezzi da fame, alla faccia del benchè minimo senso di rispetto e giustizia e così abbiamo visto arrivare in vari porti italiani le navi da Grecia, Nord Africa e chissà da dove altro, cariche di grano, spesso contaminato, che finisce sulla nostra tavola sotto forma essenzialmente di pane e pasta. Ma questo mercato globale è una conquista o un fallimento? I produttori più organizzati si sono già rivolti ad altri mercati, quelli “ricchi”, ma solo quelli e continua ad essere un mercato di nicchia e che dipende dal petrolio. Potrei continuare raccontando cosa succede in certi allevamenti avicoli industriali ma è meglio non si sappia tanto come si procede alla fornitura dei cereali che finiscono nello stomaco dei pennuti ammassati e costretti alla vita continua e senza soste produttive ed alimentari sotto una costante illuminazione a giorno. Devo scrivere da dove arrivano questi cereali? Quanti lavoratori sono stati sfruttati nei paesi d’origine? Quanti controlli (non) subiscono questi prodotti?
      All’aumentare del numero di produttori che tornano ad essere tali, è vero che gradualmente i prezzi diminuiscono ma se si fanno le cose con criterio, garantendo massima trasparenza e qualità (anche a proposito di qualità ci sono poi vari livelli) gli stessi prezzi non possono fisiologicamente scendere al disotto di un certo standard, certo superiore a quelli oggi praticati, sia nell’Agricoltura Convenzionale (chimica) che in quella Biologica.
      Guardi, non volevo toccare l’argomento contributi, uno dei capitoli più indegni a riguardo. Hanno prima illuso e poi distrutto certa agricoltura italiana, soprattutto quella più povera. Quando occorre dare una mano al vino francese arrivano i contributi per la dismissione dei vigneti, quando arriva troppo vino ad esempio dal Cile (il vino dal Cile!) si scopre che è meglio reimpiantarli. Quando ti vogliono obbligare a comprare il seme dalla ditta sementiera ti danno il contributo solo se semini il grano “cartellinato”, cioè solo di determinate varietà il cui seme non è autoriproducibile; quando ti vogliono stimolare a non produrre ti danno il contributo aziendale, che evidentemente è slegato da qualsiasi produzione. E così via con queste trovate geniali, non mi vengono molti aggettivi riferibili.
      Non so quanto ho scritto, un pò troppo penso. Un saluto a tutti

      • Quanto scrive Angelo è abbastanza considivisibile, tuttavia tutta la sua analisi cade di fronte al fatto che non è in grado di centrare il cuore dle problema, che si chiama CAPITALISMO. Ai voglia di votare, di cercare i politici giusti, ecc. La questione è che entro il capitalismo è il capitalista che decide, e la sua decisione non significa quasi mai giustizia sociale o progresso sociale. O si è anticapitalisti oppure siamo condannati ad un eterno ritorno delle questioni che interessano a tutti: giustizia sociale, lavoro, equa distribuzione delle ricchezze, ecc.

        Chi vuole legga questo:
        http://anarca-bolo.ch/a-rivista/359/44.htm

        • Finalmente ho un qualche sostegno morale anche dal grande rivoluzionario! Non se la prenda per il “LEI”, lo uso solo per una questione di rispetto e non di superbia, distacco o alterigia. Ma possibile che non si veda quanto molta parte dei Suoi discorsi siano compresi nei miei e viceversa? Ha mai visto l’esaltazione del capitalismo in quello che scrivo? Ho mai elogiato i grandi o piuttosto difendo i piccoli, sempre economicamente parlando? Provi a leggere tra le righe e a cogliere certe sfumature, vedrà meglio quali sono a mio modesto parere gli obbiettivi ed i mezzi che secondo me sono necessari per raggiungerli. In ogni caso grazie per il commento e buona giornata.

          • @Angelo, infatti ho scritto che il tuo discorso è abbastanza condivisibile, però si può anche avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome (anche se a livello di psicologia di massa forse sarebbe meglio lasciar perdere le etichette, visto che le masse si fermano a queste e poi dire “sono anticapitalista” spaventa un pò la gente…cioè, spaventa quelli che sanno cos’è il capitalismo). Hai letto l’articolo di A-rivista?

  31. “Ogni anno in Italia chiudono migliaia (avete letto bene) di aziende agricole, soprattutto quelle piccole e soprattutto al Sud?”
    Sacrossanto! Evidentemente l’assistenzialismo statale non risolve i loro problemi.
    Il fatto è che non ci sarà scampo senza una riorganizzazione seria e capace di affrontare i nuovi rapporti commerciali derivanti dalla globalizzazione . La concorrenza internazionale non la si può affrontare neanche sul proprio territorio se il saldo di bilancia rimane negativo a causa delle altre merci di cui non si può fare a meno di comprare.
    Perché allora non tirare la testa fuori dal sacco e affrontare il mercato internazionale che non manca di offrire spazi a chiunque abbia il coraggio di affrontarlo? Non necessariamente ciò deve significare rinunciare al nostro mercato, come peraltro lo si sta già facendo.

    • Io spero vivamente che abbia ragione Lei circa la possibile soluzione internazionale, presunta sbloccante. Anche perchè mi sembra la più semplice da realizzare, solo che ne vedo gli effetti positivi a breve e non a medio e lungo termine; e ne temo certe conseguenze. In ogni caso potrei continuare a lungo circa la vera e propria spazzatura che arriva nel nostro mercato nazionale.
      Circa l’assistenzialismo credevo di essere stato piuttosto chiaro, nella parte finale del mio modesto intervento: sono contrario ad ogni genere di contributo all’agricoltura. Naturalmente a meno di disastri naturali VERI, sempre più probabili e frequenti.

      • TOTO, certo che da noi arriva la spazzatura. Il mercato dal portafoglio povero non può certo richiamare prodotti di alta qualità. O la nostra economia riprende a girare nel mercato globale arricchendo il nostro portafoglio o dovremo sottostare a chi può produrre a costi stracciati, cosa che noi non possiamo certo permetterci. Nel secondo caso il nostro futuro sarà quello di avvitarci in un girone che porta solo all’emarginazione o all’isolamento economico che si aggiungerebbe a quello geografico, cosa che già ci affligge pesantemente.

        • Forse voleva scrivere “Angelo”. Guardi che la spazzatura arriva e non so chi possa rendersene conto. No, non credo sia così; non è un problema di clienti poveri ma per lo più di scarsa o nulla attenzione alla qualità indipendentemente dalla fascia di reddito di appartenenza. Questo perchè non c’è nessuna educazione alla qualità, non c’è alcun interesse che ci sia. Auguri a tutti.

  32. questa è una bella discussione ma secondo me si sta perdendo di vista l’obbiettivo principale e si va troppo sul filosofico, la gente a bisogno di risposte pratiche su come migliorare la situzione del lavoro, sull’agricoltura, sul sociale e chi più ne ha più ne metta magari gradirebbero sapere anche i criteri di formazione delle liste, es PD, PDL, RM, FC, RS (scusatemi se ne dimentico qualcuno) = lista “civica” ?

    • sul piano teorico si riesce sempre a dare delle soluzioni, sul piano pratico sarebbe anche opportuno che “la gente” si sporcasse la mani partecipando all’attività politica per poi contribuire a migliorare quello che tu dici…. e scoprirebbe i criteri ecc…

      • noto con estremo piacere che in tutti questi commenti (escluso qualcuno) si sia stati molto equlibrati e propositivi….questo non fà altro che rimarcare il motivo che ci spinge con coraggio a presentare la nostra lista…..a Villacidro esistono persone valide che vogliono essere coinvolte. Grazie per la partecipazione!!! VILLACIDRO FUTURA !!! Candidato Sindaco: Gessica Pittau

        • Sedda Giuseppe, gli interventi equilibrati, se di soggetti equilibrati, perché dovrebbero tradursi in consenso ad una lista che a prima vista sembrerebbe velleitaria?
          Una amministrazione deve affrontare la contingenza, non un futuro biblico. Non credi?

          • Scusa Nico, penso che questo tuo ultimo intervento sia un po’ in contrasto con quello precedente, dove dici che “sarebbe anche opportuno che la gente si sporcasse la mani partecipando all’attività politica” Benissimo!! Tu cosa proponi? Giuseppe Sedda ti ha appena detto che ora a Villacidro c’è un gruppo di persone valide pronte ad impegnarsi, che fanno parte di quella che tu chiami “gente” e che propongono VILLACIDRO FUTURA e Candidato Sindaco GESSICA PITTAU.

        • complimenti GIUSEPPE il nome della lista rispecchia quella del nuovo partito d’appartenenza non vi siete mascherati con la solita fantomatica LISTA CIVICA per quanto riguarda la candidata a sindaco la ricordo come una brava ballerina di ballo sardo nonostante idee e linea politica diversa ti faccio tanti auguri ciao MARCELLO

      • veramente è ora dire risolutamente che entrare in politica, nel senso più basso del termine (cioè entrare in un partito), vuol dire non far niente. Vuol dire ridurre i problemi a mera discussione (anche se poi possono esserci delle persone che si buttano in politica con assoluta buona fede). Vuoi far qualcosa? Allora inizia a smettere di credere che con la delega si risolvano i problemi. Si comincia sempre con un primo passo, poi vedremo il da farsi…

        • Zapata, perché non la smetti con questi giri di parole e non arrivi al dunque? Che cosa intendi per “un primo passo”? La delega non significa per forza di cose “delega in bianco”. Se poi non vuoi delegare nessuno puoi sempre impegnarti di persona, non trovi? Il tuo idealismo anarco-disfattista non mi sembra una valida alternativa alle proposte di quelli che, in buona fede, vogliono impegnarsi (e non buttarsi) in politica.

          • Il primo passo è mentale, capire che il voto non serve a niente. Capire che la democrazia rappresentativa è pseudo-democrazia. Prendiamo villacicidro, da quanti anni sentiamo i soliti discorsi sul cambiamento? Se uno ha 50 li sente da 50, se ne ha 40 li snete da 40..o no?Villacidro povera era e povera è rimasta, o mi sbaglio? Un paese in cui c’è un pauroso numero di suicidi ha un problema sociale o si tratta della maledizioni dei frati? In questo paese c’è una miseria spventosa (miseria economica, sociale e culturale) e qualcuno mi viene a dire che si possa combattere con i bar aperti 22 ore o con le corse dei cavalli. Io rabbrividisco di fronte a simili affermazioni. Ora, in base a cosa il voto di quest’anno dovrebbe cambaire le cose?La verità è che per quanti sforzi facciano le amminsitrazioni non possono cambiare la sostanza del paese, sia per incapacità intrinseche di ognuno (chi è che ha labacchetta magica per farsi carico di tutti i problemi? nessuno..) e perchè è impossibile farlo giacchè villacidro è inserito in un contesto globale che ha determinate storture che produce degrado. Vabbè è solo il mio pensiero e non conta un *****. Ciao

          • Zapata, mi sa tanto che così stai facendo torto al tuo nik da rivoluzionario. Nel fare l’elenco dei problemi sociali e nel consigliare agli altri di astenersi dal voto, non ci vedo nulla di progressista. Tirare in ballo il “contesto globale” è solo una giustificazione per tirare i remi in barca.

  33. TOTO, dico semplicemente che occorre essere realisti e concreti nel presente; è il modo giusto per sporcarsi le mani. Ora la proposta di una lista FLI, proprio perchè velleitaria, rischia di non dare niente per il presente e di bruciarsi anche il futuro.

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