Eolico selvaggio: il Comune alza la voce

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Lunedì prossimo il Consiglio Comunale sarà chiamato ad approvare un documento con la quale si chiede alla Regione di rivedere le modalità di valutazione dell’impatto ambientale.

“Il territorio comunale di Villacidro – si legge nel documento – ha rilevante valore ambientale e paesaggistico e questa Amministrazione intende promuovere politiche per lo sviluppo di attività economiche che si concilino con la protezione e la valorizzazione ambientale”.
Se tutti gli impianti eolici approvati, sommati a quelli già esistenti e a quelli in via di approvazione, venissero realmente realizzati, gli obiettivi di interesse ambientale che l’attuale Amministrazione intende perseguire verrebbero compromessi per almeno 40 anni.

Per questo motivo l’Amministrazione chiede che nella valutazione di impatto ambientale si considerino gli aspetti legati ad una elevata concentrazione di impianti eolici nella stessa area vasta, stimando l’effetto cumulativo degli impianti già esistenti a quelli autorizzati ed a quelli in via di autorizzazione.  Allo stesso tempo va tenuto presente il rischio che tale concentrazione può determinare sulla salute umana, sulle specie animali e sul loro habitat nonché sull’assetto idrogeologico dell’intera area vasta.

La Regione Autonoma della Sardegna, ad oggi non si è ancora dotata di un Piano Energetico Regionale che disciplini le modalità e i criteri di installazione di impianti di produzione di energia da fonti alternative. Questo favorisce, di fatto, il proliferare indisciplinato e irrazionale di impianti.

Dunque nelle valutazioni di impatto ambientale si dovrà tenere conto che gli impianti così dimensionati potrebbero compromettere la vocazione agricola, ambientale, paesaggistica del territorio andando ad interferire negativamente sugli impegni di sostegno al settore agricolo,  in particolare sulla valorizzazione delle tradizioni agroalimentari locali, sulla tutela delle biodiversità del patrimonio storico e del paesaggio rurale.

Va comunque detto che tutti i progetti presentati insistono in zona agricola entro i 4 chilometri dalla zona industriale e nella Zona Industriale stessa, rispettando la normativa vigente.
Ricordiamo infine che, sia  la giunta Sedda, sia  la giunta Fanni, avevano già manifestato la disponibilità ad accogliere nel territorio di Villacidro impianti eolici al fine di ridurre le emissioni di CO2. (A. S.)

Villacidro.info – 2 dicembre 2011

6 COMMENTI

  1. io non entro nella polemica che leggo spesso su questo ramo,ma esprimo una realtá che conosco in Germania…
    che disturbo darebbero le pale? dov’è il danno anbientale(se si dice cosi)?? la germania é piena di questi impianti…io ne ho anche vicino casa,non disturbano nessuno portano energia e non fanno nessun danno e non capisco dove sia il problema in Villacidro. Forse la poca informazione si dovrebbe ridurre il trafico che inquina di piu´ed é dannoso alla salute,ma le pale credo io per come vedo quá no,ma non polemizzo con nessuno…ho espresso solo il mio pensiero…che sia condiviso o no. ciao a tutti e a Villacidro auguro il meglio. ciao

  2. magari sarebbe meglio quantificare quanta energia viene già prodotta, dopo di che considerare se sarebbe nella fattispecie necessario aggiungere altre pale. non dimentichiamo che ogni pala ha dei getti di calcestruzzo non indifferenti alla base, difficilmente rimovibili, anche perchè non sappiamo per quale motivo poi queste aziende, giusto prima dello scadere delle concessioni, chiudono o dichiaran fallimento.

    • Sgnrna /sgnora Agnese, su quanto scrive lei concordo,ma rimango dal parere che se la gesione é correta e il tutto alla luce del sole,le pale e la produzione di energia é conveniente..ma non entro nel merito di quanto dice Lei xche´io ho sottolineato la Germani, dove io vivo e le pale non fanno nessun problema e non hanno fatto mai nessuno polemica…io le ho vicino casa…e non mi danno fastidio in nulla…ciao

  3. Sarei in principio favorevole all’istallazione delle torri eoliche.
    Purchè queste portino un effettivo vantaggio alla popolazione, con magari uno sconto sulla bolletta del 30%.
    E magari uno sconto energetico anche in virtù del passaggio del gasdotto sul nostro territorio…
    Ops mi sono svegliato tutto sudato…

    saluti

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