Online da oggi su YouTube il nuovo videoclip di Claudia Aru e il suo trio
Qual’è il male maggiore che affligge la Sardegna? Manco a pensarci troppo ce ne vengono in mente tanti; dal mio misero punto di vista – spiega Claudia Aru – sono convinta che ciascuno di loro derivi da uno più grande ed esteso che si chiama: ignoranza. Un popolo che coltiva la cultura trova soluzioni, sceglie una classe politica degna del ruolo che ricopre, protegge il suo ambiente, difende la sua terra, reagisce senza piangersi addosso. Purtroppo questo molto spesso non accade e si ricercano le colpe dei nostri mali in personaggi cattivi esterni, spesso lontani e di altre nazioni, quando basta guardare cosa accade dentro la nostra famiglia e il nostro operato quotidiano per renderci conto di quante piccole cose potremmo fare noi per primi per migliorare la nostra realtà.
“Totu paga sa crisi”, è vero, questo non è un momento economicamente felice, proviamo però a vederlo da un’altra prospettiva, proviamo a riprendere le norme più semplici di convivenza in questa terra e cerchiamo un sistema più sostenibile e armonioso, che ci veda collaborare tra noi per creare rete e per costruire un futuro migliore in cui “IO” diventa “NOI” e l’egoismo cede il passo ai bisogno della comunità.
Da questo ragionamento nasce “Lillicca Babajola”, una canzone semplice che cerca di arrivare alle orecchie di tutti, grandi e bambini, per farci ragionare su come la maleducazione dilagante che spinge a insozzare le nostre strade, le nostre spiagge e le nostre campagne, è frutto solo ed esclusivamente della nostra ignoranza e del nostro egoismo. A insegnarci le buone maniere è una coccinella/supereroe che vive in campagna e che è stufa di vivere tra la spazzatura gettata dagli esseri umani che si sentono i padroni del mondo e prevaricano, solo perché sono più grandi e forti, gli animali e la vegetazione che li circonda.
Il messaggio è chiaro: In questo luogo ci siamo solo di passaggio, per questo è nostro DOVERE tutelarlo e proteggerlo partendo dalle piccole cose. Lattine, bottiglie, buste di immondezza devono essere gettate negli appositi contenitori, puntando sul riciclo e sulla fine della costruzione di discariche e bruciatori, per questo sosteniamo il comitato RIFIUTI ZERO (zero waste) e le iniziative popolari quali “Non bruciamoci il futuro”.
Approfitto per ringraziare la Nootempo, il regista Roberto Pili e tutte le persone che si sono adoperate per la sua riuscita. Grazie a tutti, dae su coru.
bel video , ma brutto da mostrare come usi e costumi per il turista che difficilmente ritorna (credo anche senza vedere il video)gli bastano i servizi che offre villacidro che sono insufficienti per molti aspetti e alquanto non sviluppati …. comunque mescolare questi argomenti potrebbe darvi da mangiare in futuro e la musica e meglio se non c’era le immaggini mi hanno fatto lacrimare lo stesso …. conoscendovi vi stimo per il passatempo che avete intrapreso e l’argomento che avete denunciato contro gli ignoranti che non si sanno esprimere sul perchè lo fanno …